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venerdì 30 ottobre 2020

#11 - I COSTRUTTORI parte 2

Già precedentemente si è trattato di una breve descrizione storica della valvola termoionica, qui invece si tratterà il diodo.

Le due forme principali, la valvola termoionica e il dispositivo a semiconduttore, conobbero uno sviluppo parallelo.

Nel 1873 il fisico britannico Frederick Guthrie illustrò il principio di funzionamento del diodo termoionico. Nel 1880 Edison incappò autonomamente nell'effetto termoionico (tanto che esso viene chiamato anche effetto Edison) mentre lavorava al perfezionamento della lampada a incandescenza, cercando di capire il motivo della rottura dei filamenti. Scoprì che una corrente invisibile fluiva dal filamento a una placca metallica inserita nel bulbo quando questa era collegata al polo positivo. Lo brevettò qualche anno dopo, senza tuttavia indicarne un uso concreto.

Venti anni dopo il britannico John Ambrose Fleming, che collaborava con la Marconi Company ma era stato impiegato di Edison, si accorse che l'effetto Edison poteva essere utilizzato come rilevatore di precisione di frequenze radio e brevettò il primo diodo termoionico, la "valvola di Fleming", nel novembre 1904. Solo due anni dopo Lee De Forest inventò il triodo.

Circa il diodo a stato solido, già nel 1874 il tedesco Karl Ferdinand Braun, sperimentando contatti tra metalli e cristalli (come la galena e la pirolusite, scoprì la capacità di tali giunzioni di far scorrere la corrente in un solo senso.

Nel 1897 l'indiano Jagadish Chandra bose fu il primo a presentare un apparato che usava un rilevatore radio a galena.


https://www.treccani.it/enciclopedia/diodo/

https://it.wikipedia.org/wiki/Valvola_termoionica

giovedì 29 ottobre 2020

#10 - I LIBRI parte 2

 

AMBROSE FLEMING, The thermionic valve in scientific research, in << SCIENCE>>, 28 Jun 1935, Vol. 81, issue 2113, pp. 625-628.

A New Periodical on Acoustics. Nature 130, 198–199 (1932).

G., W. Acoustics: a Text on Theory and Applications . Nature 128, 779 (1931).

Maldovan, M. Sound and heat revolutions in phononics. Nature 503, 209–217 (2013).

venerdì 23 ottobre 2020

#09 - GLI INVENTORI parte 2

La valvola di Fleming, chiamata anche valvola di oscillazione di Fleming, era una valvola termoionica o un tubo a vuoto inventato nel 1904 dal fisico inglese John Ambrose Fleming come rilevatore per i primi ricevitori radio usati nella telegrafia elettromagnetica senza fili. È stato il primo pratico tubo a vuoto e il primo diodo termoionico, un tubo a vuoto il cui scopo è condurre la corrente in una direzione e bloccare la corrente che scorre nella direzione opposta. Il diodo termoionico è stato successivamente ampiamente utilizzato come raddrizzatore negli alimentatori di una vasta gamma di dispositivi elettronici, fino a quando non ha iniziato ad essere sostituito dal raddrizzatore al selenio nei primi anni '30 e quasi completamente sostituito dal diodo a semiconduttore negli anni '60.
La valvola Fleming fu la prima applicazione pratica dell'emissione termoionica, scoperta nel 1873 da Frederick Guthrie. Come risultato del suo lavoro sulla lampadina a incandescenza, Thomas Edison fece la sua scoperta del fenomeno nel 1880, che portò a chiamarlo effetto Edison. Edison ottenne un brevetto per questo dispositivo come parte di un indicatore elettrico nel 1884, ma non ne trovò un uso pratico. Il professor Fleming dell'University College di Londra ha prestato consulenza per la Edison Electric Light Company dal 1881 al 1891, e successivamente per la Marconi Wireless Telegraph Company.

https://en.m.wikipedia.org/wiki/Fleming_valve

giovedì 22 ottobre 2020

#07 - IL MITO parte 2

 Nel 1901 Fleming progettò il trasmettitore utilizzato da Guglielmo Marconi nella prima trasmissione di onde radio attraverso l'Atlantico da Poldhu, in Inghilterra, alla Nuova Scozia, in Canada. La distanza tra i due punti era di circa 3.500 chilometri (2.200 mi). Sebbene il contatto, segnalato il 12 novembre 1901, fosse ampiamente annunciato come un grande progresso scientifico all'epoca, c'è anche un certo scetticismo sull'affermazione, perché il segnale ricevuto, i tre punti della lettera in codice Morse "S", era così debole che il ricevitore primitivo aveva difficoltà a distinguerlo dal rumore radio atmosferico causato da scariche statiche, portando i critici successivi a suggerire che potesse essere un rumore casuale. Indipendentemente da ciò, era chiaro a Fleming che una comunicazione transatlantica affidabile con il trasmettitore esistente richiedeva un apparato ricevente più sensibile.

Il ricevitore per la dimostrazione transatlantica utilizzava un coherer, che aveva una scarsa sensibilità e degradava la sintonizzazione del ricevitore. Ciò ha portato Fleming a cercare un rilevatore più sensibile e affidabile e allo stesso tempo più adatto per l'uso con circuiti sintonizzati. Nel 1904 Fleming provò a questo scopo una lampadina ad effetto Edison e scoprì che funzionava bene per rettificare le oscillazioni ad alta frequenza e quindi consentire il rilevamento dei segnali rettificati da un galvanometro. Il 16 novembre 1904 fece domanda per un brevetto statunitense per quella che definì una valvola di oscillazione. Questo brevetto è stato successivamente rilasciato con il numero 803.684 e ha trovato immediata utilità nella rilevazione dei messaggi inviati tramite codice Morse. La valvola Fleming fu utilizzata dalla ditta Marconi nei suoi ricevitori di bordo fino al 1916 circa, quando fu sostituita dal triodo.

https://en.m.wikipedia.org/wiki/Fleming_valve

#28 - LA SINTESI FINALE

 Il catodofono è uno strumento utilizzato per la misurazione della pressione sonora, tale strumento non ha avuto molto successo a causa dell...